Polino

Il più alto e il più piccolo

Posto a 836 m. di altezza, in una posizione panoramica, al centro di un paesaggio di straordinaria bellezza, è il comune più alto più piccolo dell’Umbria per numero di abitanti.

Una rocca, museo dei monti

Il borgo, di aspetto medievale, è dominato dalla rocca caratterizzata da bastioni del ‘500. All’interno è stato allestito il Museo dell’Appennino Umbro “Sottosopra” che ricostruisce la storia geologica del territorio. Sulla piazza che dà accesso al paese c’è una bella fontana del ‘600.
Tempo di visita minimo 30 minuti

Da non perdere nei dintorni…
…curiosità, luoghi da scoprire e itinerari a tema

L’Appennino sottosopra

A Polino nei locali dell’antica rocca è possibile realizzare un viaggio nella storia della terra con l’ausilio di mezzi multimediali.
Il Museo dell’Appenino “sottosopra”ricostruisce la geologia delle montagne umbre, la formazione delle grotte e gli aspetti naturalistici
del territorio (flora, fauna). Interessante l’esposizione di fossili rinvenuti nell’area di Polino.
Tempo di visita minimo 30 minuti

La miniera d’oro

Da Polino un itinerario naturalistico dagli ampi panorami, conduce alla “Cava d’oro”, la miniera da cui era estratto l’oro per coniare le monete dello Stato Pontificio, come il baiocco e quella realizzata nel 1762 per il papa Clemente XIII.

…e quella di lignite

Da Buonacquisto una piacevole passeggiata conduce al sito dell’antico giacimento di lignite chiuso nel 1958: oggi è un notevole esempio di archeologia industriale.


Un viaggio nella storia della terra spiegato con l'ausilio di mezzi multimediali e la consulenza di Piero Angela: ricostruisce, nel "Sotto", la geologia dell'Appennino umbro, la formazione delle grotte (Cascata delle Marmore) e, nel "Sopra" gli aspetti naturalistici, cio la flora e la fauna del territorio. Interessante esposizione di fossili rinvenuti nell'area di Polino.
Domina il paese con un imponente torrione di forma cilindrica che parte di un complesso fortificato. Venne edificata nel '500 sui resti di un precedente fortilizio.
Monumentale fontana di marmo bianco posta all'ingresso del paese, fu realizzata nel 1625 in stile barocco per volont della famiglia Castelli a beneficio del paese: essa convoglia le acque montane.
Una "cava d'oro" da tempo dismessa forniva il prezioso materiale per coniare le monete dello Stato Pontificio tra cui il baiocco e la moneta del 1762 per il papa Clemente XIII. Essa oggi raggiungibile mediante un itinerario naturalistico. Nella stessa area si trovavano una miniera di ferro e una cava di marmo.
L'antica miniera di lignite smantellata nel 1958, rappresenta un interessante esempio di archeologia industriale.
Di notevole interesse storico-archeologico, considerato il mulino pi antico dell'Umbria: infatti le strutture riportate alla luce sono riferibili a un frantoio di epoca romana risalente al I^ sec. d.C.
Antico ponte romano del quale visibile un'arcata di circa 20 m. formata da blocchi in pietra calcarea. Fu costruito sul fiume Nera che in passato aveva un corso differente dall'attuale.
Area archeologica con i resti d un antico insediamento abitativo d'altura preromano utilizzato anche in epoca romana. Sono venuti alla luce cisterne, ambienti pavimentati e un santuario: a quest'ultimo appartengono i reperti relativi a vasellame e bronzetti votivi.
Giacimento paleontologico di grande importanza i cui reperti sono custoditi nel Museo Palontologico di Terni. Nell'area sono venuti alla luce resti di epoca romana.

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