È possibile un viaggio a ritroso nel tempo ripercorrendo le orme di chi tre o quattro secoli fa si spostava dal Nord Europa per venire in Italia alla ricerca delle radici della cultura. Allora per letterati, poeti, romanzieri, pittori, nobili e regnanti il Grand Tour era un viaggio di formazione alla ricerca del bello e del sublime, dell’armonia tra natura e architetture create dall’uomo. Oggi nella valle del Nera questa ricerca è ancora possibile: qui bellezza, cultura, relax si coniugano amabilmente.
Il paradiso in una valle
“…alcune miglia prima di Terni,…mi si aprì la valle del Nera,
e di nuovo mi si spalancò davanti agli occhi il paradiso”.
J.C. Seume
la Cascata delle Marmore
Lo spettacolo meraviglioso e impressionante della Cascata è stato immortalato nei versi del poeta romantico per eccellenza George Byron. A lui è dedicato un originale monumento in bronzo nel piazzale del belvedere inferiore che porta il suo nome. La Cascata, formata dal Velino che si getta nel Nera, con i suoi 165 m. di dislivello, divisi in tre salti, è la più alta d’Europa. Fu realizzata nel III secolo a.C. dal console romano Curio Dentato per liberare dalle acque ristagnanti la piana di Rieti. Nel parco cinque splendidi sentieri naturalistici vi porteranno a tu per tu con le acque e il fragore della cascata.
orribilmente bella!
“…con fulminea rapidità splende
spumeggia scuote l’abisso/Oh inferno
d’acque!
…oh immane baratro! Oh elemento
gigante che da scoglio a scoglio
balza/Furentemente schiacciando
rupi, che rose e fesse al suo passar
dan tetro sbocco!”
George Byron
Lo scrosciante Nera
“Montagne rocciose…sono selvagge e fantastiche, ma allo stesso tempo miti e la valle profonda attraverso la quale scorre scrosciante il Nera è così attraente che l’attesa dello spettacolo più grande, la cascata stessa, viene attutita”.
F.L. Stolberg
Borghi e abbazie
Lungo la valle del Nera, con l’area protetta dal parco fluviale, si sviluppa tra alti rilievi boscosi, per poi allargarsi nella conca ternana, attraversare di nuovo delle gole in prossimità di Narni e giungere quindi alla confluenza con il Tevere. A farne un’area di grande attrattiva non è solo la natura ma anche lo straordinario patrimonio artistico e culturale. Lungo il Nera si succedono abbazie benedettine come quella di San Pietro in Valle, borghi medievali con rocche e torri come Ferentillo, Arrone, Montefranco e Polino e città antichissime come Narni e Terni.
Piediluco, specchio di bellezza
Il lago di Piediluco, pittoresco e suggestivo, riflette le colorate case del borgo, i superbi resti della rocca e i verdi rilievi circostanti. É possibile navigarlo con dei battelli e scoprire gli angoli più nascosti del lago ammirando i panorami fino allo scenografico borgo di Labro e alle alte vette del Terminillo.
“…nelle acque si rispecchiano
montagne villaggi lontani e il
paese di Pie di Luco, protetto alle
spalle dalla diruta fortezza”.
John Cuthbert Hare
Terni, nella valle-giardino
La città di San Valentino, città dell’amore, è moderna e dinamica. È un luogo dove i contrasti si armonizzano e il passato più remoto si integra con la contemporaneità. Le testimonianze medievali e rinascimentali, stanno al fianco delle vecchie fabbriche ristrutturate e riutilizzate come contenitori culturali.
“La vallata di Terni è la più incantevole che si possa vedere in Italia; la
Nera vi scorre in mezzo e ci sono dei boschi che si dispongono così
felicemente, da formare una gradevole aiuola chiusa dalle montagne
che la circondano da tutte le parti”.
J. J. Volkmann
Carsulae, la regina dell’Umbria
Una vasta area archeologica tra verdi prati, ai piedi dei monti Martani, sopra le fonti dell’acqua Sangemini. Carsulae mostra ai visitatori notevoli resti dell’antica città romana, considerata la Pompei dell’Italia centrale.
Gli dei gemelli
Sono visibili ampi tratti della via Flaminia, le terme, l’area del foro e quella degli spettacoli con anfiteatro e teatro. Inoltre, il grandioso arco di San Damiano, monumenti funerari, il tempio di Castore e Polluce, la chiesa romanica dei Santi Cosma e Damiano. Un Centro
di documentazione e un Antiquarium espongono interessanti reperti.
Narni, iI medioevo sotto-sopra
Il fascino medievale di Narni non è solo nei vicoli, nei palazzi, nelle piazze, nella Pala del Ghirlandaio custodita nelMuseo Eroli, nella superba Rocca. È anche al di sotto: nei sotterranei, oggi visitabili, che svelano un’antica chiesa e la cella dei condannati dal Tribunale dell’Inquisizione.
“ … la regione di Narni è incredibilmente bella…ci sentimmo profondamente colpiti dall’aspetto romantico di Narni. La sua cinta muraria e le sue torri si svolgevano lungo la sommità irregolare…scorci improvvisi di grande effetto”.
J. C. Eustache
Antichi prodigi romani
Un “ponte tanto magnifico” (J. B. Labatte) e “prodigiosamente alto” (marchese De Sade).
Ad attirare i visitatori del Gran Tour erano le grandi arcate del ponte di Narni costruito in età augustea.
…e Narnia finì nelle “Cronache”
Quando C. S. Lewis scrisse le Cronache di Narnia, best seller fantasy che ha ispirato i celebri film della Walt Disney, usò il nome della cittadina umbra, chiamata dai Romani Narnia, conosciuta attraverso una carta dei classici latini.









